Comunità Viva


I° ELEMENTARE

Sabato 16 aprile i bambini di 1a Elementare, con i genitori, suor Giusy e le catechiste, hanno concluso il loro primo anno di catechismo. Abbiamo terminato con un incontro di preghiera, per ringraziare il Signore e per accogliere la Parola di Gesù, durante il quale don Giorgio ha consegnato il Vangelo ad ogni bambino.
Nel corso dell’anno assieme ai bambini abbiamo conosciuto molti personaggi, interpretati dai loro genitori, che ci hanno raccontato del loro incontro con il Signore Gesù: come il papà di Benjamin, un discepolo pescatore, il lebbroso, alcuni amici di Gesù, Giuseppe e Maria.
Abbiamo ascoltato molte buone notizie: Gesù con i bambini, Gesù con il lebbroso, Gesù nella tempesta, Gesù con il sordomuto; i bambini hanno scoperto come in ogni incontro la Parola di Gesù  cambia la vita delle persone. Hanno così imparato a conoscere Gesù e compreso che Lui è un amico per tutti noi, il più grande.
Auguriamo ai genitori di vivere con i figli l’amicizia di Gesù e di sostenerla attraverso il Vangelo che è stato loro donato, leggendo assieme la Parola del Signore, che è sempre fonte di vita  e di gioia.

II° ELEMENTARE

“Sulle strade di Gesù” era il titolo del cammino catechistico intrapreso dai fanciulli di seconda elementare (72 iscritti). Divisi in cinque gruppi i fanciulli sono stati aiutati a scoprire in Gesù il Figlio di Dio, l’inviato del Padre.
Per avvicinarli progressivamente al mistero Gesù-Dio e per rendere l’incontro Gesù-uomo più bello e coinvolgente, durante l’anno sono state fatte anche delle rappresentazioni teatrali dove catechisti o genitori si immedesimavano negli amici, discepoli di Gesù.
Hanno imparato da Gesù a pregare il Padre, con la più bella preghiera che esista: il Padre Nostro. Con loro ci siamo interrogati su chi sia Gesù per noi e abbiamo scoperto il suo cuore pieno d’amore. Infine abbiamo camminato con Lui verso il Calvario e nella Pasqua abbiamo gioito per la sua vittoria sulla morte e sul peccato.
È stato un anno bello, ricco di scoperte, di amicizie e di doni che il Signore ci ha fatto.
Sono già pronti per iniziare , in terza elementare, il nuovo cammino di preparazione a ricevere nel Sacramento della Riconciliazione il perdono di Gesù.

III° ELEMENTARE

Ci siamo incamminati assieme ai bambini con il grande desiderio nel cuore che la Prima Comunione fosse per loro un vero incontro con l’Amore di Gesù. Per due anni, chi al giovedì e chi al sabato, abbiamo pregato con loro, abbiamo ascoltato assieme la Parola, l’abbiamo interrogata e ci ha interrogato; abbiamo parlato, letto, scritto, incollato, disegnato e colorato, con tanta gioia e qualche muso lungo.
Si avvicina il Giorno e comincia la fibril-lazione. I catechisti: una riunione dopo l’altra per preparare bene la cerimonia e la festa. I bambini: domande e sentimenti, uno dopo l’altro. “Ma che gusto ha l’ostia e si può masticarla?”… “Ho un po’ di paura”… ”Ma se c’è Gesù, non sente male?”… “Non vedo l’ora” … “Come fa ad entrarci?”…  “Ma quando è dentro di noi, lo sentiamo se ci parla?”. Finalmente la Riconciliazione in preparazione, la spiegazione della S. Messa e le prove.
Domenica 22 Maggio 2011: il Giorno.
Nel cortile delle suore c’era più emozione che aria da respirare. I genitori: concitati. I catechisti: in apprensione. I bambini: stu-pendi! Bellissimi nelle loro tuniche! Giusta-mente eccitati. Preghiera dei genitori, pro-cessione, in chiesa.
Nonostante l’emozione e l’eccitazione, la S. Messa è stata partecipata sia dai bambini che dai genitori (bravissimi: non hanno scattato neanche una foto!). Un po’ meno dai catechisti impegnati a fare i maestri di cerimonie. Nota negativa: in fondo alla chiesa un persistente brusio dei fedeli.
Ma veniamo all’incontro con Gesù dei nostri bambini.
Emozionatissimi, sfilando ordinatamente, si sono presentati, più o meno assorti e consapevoli, a ricevere il Corpo di Cristo dalle mani di don Giorgio. Qualcuno (tenero!) non riusciva a mettere le mani nel modo giusto oppure è tornato al posto ancora con le mani protese a ricevere la particola. Al banco c’è stato chi si è inginocchiato a pregare, chi si è seduto “in ascolto”, chi sembrava chiedersi “E adesso cosa succede?”, chi … chissà quale trambusto nel loro cuore.
Nei genitori tanta commozione e gioia. In molti anche la Comunione.
In noi catechisti un solo desiderio, un solo augurio e una sola preghiera: questo incontro con Gesù sia frequente e continuo nella loro vita.

IV° ELEMENTARE

Domenica 3 Aprile, accolti dalla comunità parrocchiale, i bambini di 4a Elementare  hanno animato con canti e preghiere la S. Messa delle 9.30. Nella celebrazione,  hanno vissuto la cerimonia della la “Consegna del Padre nostro”, alla quale avevano mirato buona parte dell’anno catechistico. Negli incontri guidati dalle catechiste, hanno riflettuto su come recitando il “Padre nostro”, l’unica preghiera insegnataci da Gesù, ci si rivolga a Dio nel modo più appropriato.
Lo chiamiamo “papà”, sentendolo vicino come solo un padre sa esserlo.
Lo lodiamo dicendolo al di sopra di tutto.
Lo benediciamo.
Invochiamo la sua pace e il suo amore sul mondo.
Gli chiediamo (ed al Padre piace sentirsi chiedere) ciò di cui veramente abbiamo bisogno.
Ci riconosciamo debitori e creditori d’amore.
Lo  imploriamo di non lasciarci preda del male.
Cosa altro dire ad un Padre, se non che lo amiamo e che abbiamo bisogno del suo amore?
E siamo sicuri che Lui ce lo dà. Ogni giorno.

V° ELEMENTARE

Per noi di 5a elementare l’animazione della S. Messa di domenica 10 aprile 2011 ha segnato la conclusione di un ciclo fruttuoso di catechismo. Un bel percorso, durato quattro anni, con le nostre brave catechiste che ci hanno affiancati fin dalla 2a e che, pur con qualche difficoltà, ci hanno guidato in questo cammino di crescita spirituale.
Quest’anno catechistico ci ha visti parte attiva nei momenti forti dell’anno liturgico: abbiamo animato con preghiere, canti e immagini una S. Messa sia in Avvento che in Quaresima. È stata un’occasione per dimostrare alla comunità che, anche se piccoli, possiamo essere testimoni dell’amicizia che lega tutti noi a Gesù e al Padre, grazie allo Spirito Santo ricevuto nel Battesimo.
Lungo il cammino catechistico abbiamo avuto modo di consolidare la nostra amicizia con Gesù,  riconoscendo in Lui il Figlio che ci ama, perché affidatigli dal Padre, che ci perdona e soprattutto c’insegna ad amare come Lui ama.
Gesù è quell’amico che perdona, che attende che facciamo pace con Lui attraverso il Sacramento della Riconciliazione, che non rifiuta mai a nessuno la sua amicizia e il suo perdono. È proprio il nostro miglior amico e come tale ci fa dei grandi doni: i Sacramenti. Doni che ci permettono di godere dell’amore di Dio e ci rendono degni del Regno dei Cieli.
Gesù ci spiega con le Beatitudini che chi fa il bene non sempre trova la strada libera da pericoli, anzi deve sopportare incomprensioni ed offese, ma il premio finale sarà grande: la vera felicità, la salvezza in Dio.
Attraverso l’esempio di Gesù, che con la sua vita ci ha mostrato come mettere in pratica le Beatitudini, anche noi dobbiamo imparare a vivere in prima persona l’amore di Dio e scoprire il progetto che Egli ha per ciascuno di noi.
Se sapremo scoprire questo progetto e vivere le nostre chiamate all’amore incontreremo da subito la vera felicità che consiste nell’incontro con l’amore di Dio.

1° MEDIA

Venerdì 8 ottobre 2010 è stato bello vedere una sessantina di ragazzini di prima media presentarsi al primo appuntamento dell’anno catechistico.
Già dal loro modo di arrivare, chi  in bicicletta e chi a piedi, accompagnati o no da genitori, si è colta la particolarità di questa età: la stagione del passaggio dalla fanciullezza alla prima adolescenza, quel periodo in cui il legame alla presenza rassicurante di papà o mamma comincia a lasciare spazio ai primi segnali di autosufficienza e indipendenza.
Assieme a loro e a don Alberto siamo andati  in chiesa per  salutare Gesù e  chiedergli di accompagnarci con il suo Spirito in questo primo anno di cammino in preparazione al Sacramento della Confermazione.
In un secondo momento sono stati formati i gruppi così i ragazzi hanno conosciuto le catechiste cui venivano affidati. Nel presentare il programma abbiamo spiegato loro l’importanza di partecipare a tutti gli incontri per costruire insieme, pietra su pietra, la loro cattedrale.
Sì una cattedrale: quest’anno infatti il percorso “Un progetto da scoprire”, elaborato per la Prima Media dall’Ufficio Catechistico Diocesano (ecco dove va ogni martedì don Alberto!), voleva portare i ragazzi ad avvicinarsi alla Bibbia. In essa infatti Dio ci rivela il suo Progetto per l’uomo e, sull’esempio di Gesù obbediente e fedele a quel disegno,  i ragazzi dovranno elaborare il loro progetto per costruire la cattedrale della propria vita. Significativa per questo la consegna ad ognuno dei ragazzi della Bibbia durante la S. Messa della Festa a loro dedicata.
E così, pietra dopo pietra, l’anno catechistico è volato e ci siamo ritrovati, quasi senza accorgerci, a fine Maggio per augurarci le buone vacanze e l’arrivederci al Gr.Est. e al campo scuola a Bieno.

2° MEDIA

Caro amico di penna,
oggi nella S. Messa c’è stato un momento particolarmente significativo per me e per i miei compagni di cammino catechistico: la consegna della pietra.
No, non una pietra preziosa! Una normalissima pietra, però piena di significato.
Tu sai che ormai sono alla fine del secondo anno in preparazione alla Confermazione, il Sacramento che con l’effusione di Spirito Santo renderà  me e i miei amici più conformi a Cristo e ci comunicherà la forza di rendere a Lui testimonianza, per l’edificazione del suo Corpo, la Chiesa.
Ecco quindi il significato della pietra: indica sia la roccia su cui costruire la nostra vita nella Chiesa, sia la pietra, cioè io, con cui edificare la Chiesa, di cui Cristo è la pietra angolare.
Sai che ti dico? Oggi mi sono sentito più “grande” ed importante. Ma soprattutto ho capito che essere grandi significa assumersi le proprie responsabilità, perché nella Chiesa, come anche nella vita, siamo sempre una parte importante del tutto e che quello che posso e devo fare io nessun altro lo può fare, soprattutto il bene.
Come avrai capito la giornata è stata piena ed ora mi sento felicemente stanco, quindi buonanotte.



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