Comunità Viva

La nostra parrocchia ha la fortuna di includere tra le realtà pastorali anche la Schola Cantorum, il coro che anima, con l’esecuzione di musica sacra, le varie cerimonie religiose durante l’anno. È composto da persone volonterose e disponibili ad offrire il proprio tempo per la preparazione ed esecuzione dei canti.

Il coro è apprezzato anche al di fuori della nostra parrocchia, tant’è vero che spesso è richiesto per animare funzioni sacre anche da altre comunità, sempre però tenendo conto della priorità del servizio presso la nostra parrocchia.

Pensiamo che ai nostri parrocchiani faccia piacere partecipare all’Eu-caristia o ad altre funzioni religiose, specie nei pe-riodi di Natale e Pasqua o in occasione di funerali e matrimoni, animate da canti sacri.

Oramai, nella mag-gior parte delle parroc-chie, questo tipo di musica sacra si può ascoltare solo in poche occasioni; a Martellago invece è pos-sibile tutte le domeniche e le feste comandate, spesso con le classiche e solenni esecuzioni in latino che, anche se comprensibili a pochi, danno sempre una sensazione di solennità e sacralità alla cerimonia.

Ma anche nella parrocchia S. Stefano P.M. questo, purtroppo, potrebbe finire nel giro di pochi, anzi, pochissimi anni dato che i volonterosi componenti della Schola Cantorum hanno anche loro, come tutti i mortali, un limite invalicabile: l’età. Tra loro, chi è “sotto ai settanta”, e sono pochi, è considerato ancora giovane mentre la maggioranza dei componenti ha superato od è molto vicino agli ottanta.

Andando con la memoria a qualche anno fa si ricorderà che per poter ospitare il coro al completo, “arrampicato” sui gradini dell’altar maggiore, c’era bisogno di due pedane laterali; ora invece le pedane non servono più e, quand’anche il coro fosse al completo, si possono notare spazi vuoti tra le voci: tempus fugit, gli anni passano.  Molti ci hanno lasciato e i rari volonterosi non bastano a sostituirli. Così continuando il divario sarà incolmabile e della  Schola Cantorum della Parrocchia “S. Stefano P.M.” di Martellago non rimarrà che un bel ricordo.

Servono nuove disponibilità, nuove forze, nuove voci per poter mantenere viva nella nostra parrocchia la tradizione corale classica, forse unica nel riflettere la solennità e la sacralità di certe celebrazioni.

Sant’Agostino diceva: “Chi canta prega due volte” e, se l’ha detto un grande Dottore della Chiesa, di sicuro è vero.                                                 

                                              



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